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Europa

I fondi strutturali costituiscono specifici strumenti finanziari dell’Unione europea finalizzati a rafforzare la coesione economica e sociale tra gli Stati membri per ridurre il divario di sviluppo tra le regioni europee.

Per il periodo 2007-2013 gli strumenti per raggiungere questi obiettivi si sviluppano attorno a un pacchetto di 5 regolamenti adottati dal Consiglio e dal Parlamento europeo nel luglio del 2006.

Rispetto al pacchetto 2000-2006, questa programmazione dei Fondi Strutturali intende perseguire un approccio più strategico, meno burocratico e meglio focalizzato in vista delle sfide sociali ed economiche conseguenti dal recente allargamento dell'Unione Europea.

 

I 5 regolamenti (fonte www.europafacile.net):

 

1.      Un regolamento generale definisce i principi, le regole e gli standard comuni per l’attuazione dei tre strumenti di coesione, il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione. Sulla base del principio della gestione condivisa tra l’Unione, gli Stati membri e le Regioni, il regolamento definisce un rinnovato processo di programmazione basato sugli orientamenti strategici comunitari per la politica di coesione e sulla loro ricaduta e gli standard comuni per la gestione, il controllo e la valutazione finanziaria.

 

2.      Il regolamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) definisce il proprio ruolo e i propri campi di intervento nella promozione degli investimenti pubblici e privati al fine di ridurre le disparità regionali nell’Unione. Il FESR sostiene programmi in materia di sviluppo regionale, di cambiamento economico, di potenziamento della competitività e di cooperazione territoriale su tutto il territorio dell’UE. Tra le priorità di finanziamento vi sono la ricerca, l’innovamento, la protezione dell’ambiente e la prevenzione dei rischi, mentre anche l’investimento infrastrutturale mantiene un ruolo importante soprattutto nelle regioni in ritardo di sviluppo.

 

3.      Il Fondo sociale europeo (FSE) è attuato in linea con la strategia europea per l’occupazione e si concentra su quattro ambiti chiave: accrescere l’adattabilità dei lavoratori e delle imprese, migliorare l'accesso all'occupazione e alla partecipazione al mercato del lavoro, rafforzare l’inclusione sociale combattendo la discriminazione e agevolando l’accesso dei disabili al mercato del lavoro nonché promuovere partenariati per la riforma nel campo dell'occupazione e dell’inclusione.

 

4.      Il Fondo di coesione contribuisce a interventi nei settori dell’ambiente e delle reti di trasporti transeuropee. Esso si attiva per Stati membri aventi un reddito nazionale lordo (RNL) inferiore al 90% della media comunitaria, esso copre quindi i nuovi Stati membri come anche la Grecia e il Portogallo. La Spagna sarà ammessa a fruire del Fondo di coesione su base transitoria. Nel nuovo periodo, il Fondo contribuirà assieme al FESR a programmi pluriennali di investimento gestiti in modo decentrato, invece di occuparsi di progetti individuali approvati dalla Commissione.

 

5.      Il quinto regolamento introduce un Gruppo europeo di cooperazione territoriale (EGTC). L’obiettivo di questo nuovo strumento legale è agevolare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e/o interregionale tra le autorità regionali e locali. Queste ultime saranno dotate di personalità giuridica per l’attuazione dei programmi di cooperazione territoriale sulla base di una convenzione tra le autorità nazionali, regionali, locali o di altro genere partecipanti ai programmi.