In Italia il fabbisogno abitativo oggi supera le 500 mila abitazioni.
Dal 1997 al 2005 gli affitti sono cresciuti del 49%, in particolare del 85% nei grandi comuni. Il canone d'affitto degli alloggi di proprietą privata incide mediamente il 24% dello stipendio, ma sui redditi pił bassi (dai 10 ai 20 mila euro) l'incidenza varia dal 30 al 47% e colpisce per lo pił i pensionati e i nuclei familiari di nuova formazione.
Alle politiche abitative l'Italia destina solo lo 0,1% della spesa sociale complessiva, una quota tra le pił basse in Europa. In questo scenario, il movimento cooperativo di abitazione svolge una funzione di sussidiarietą e dimostra consolidate capacitą di investimento nel libero mercato e nell'housing sociale.
Le cooperative di abitanti propongono appartamenti a canone moderato alle famiglie e alle categorie sociali che sono escluse dal mercato della proprietą e dell'affitto: anziani, famiglie monoreddito, giovani coppie, immigrati, lavoratori temporanei, portatori di handicap, separati, single, studenti. Si tratta di soluzioni abitative di qualitą vicine alle esigenze delle famiglie, le quali trovano una casa, ma anche diversi e validi servizi pensati per la valorizzazione del territorio in cui vivono.
Ecco alcuni dati della produzione immobiliare delle cooperative di abitanti Alcab- Legacoop in Lombardia:
Gli appartamenti in affitto (1.600 in totale) si aggiungeranno agli esistenti 20 mila alloggi in affitto a proprietą indivisa aumentando il patrimonio sociale finalizzato al canone moderato.